GUSSOLA

STORIA DI GUSSOLA - STORIA AD GHISOLA

Storia - Potrebbe derivare dall’antica città etrusca di Vultumia oppure, secondo le testimonianze archeologiche, dall’antica Laguxola, già esistente in epoca romana a fianco di Vultumia, rasa al suolo dai longobardi nel 603 d.c. Gli abitanti di quest’ultimo centro, minacciati dalle piene del Po, si sarebbero trasferiti a Laguxola, in posizione più riparata. Presidio bizantino nel VI secolo d. c., sotto i longobardi fu arimania concessa in feudo alla cattedrale di Cremona; passò alle dipendenze dirette del vescovo fino al secolo XIII. Intorno al 1341 Bemabò Visconti smantellò i due casteffi che ne facevano un presidio fortificato (restaurate poi da Francesco Barbò). Nel 1348 il duca di Mantova Luigi Gonzaga, in lotta con Luchino Visconti, fece incendiare Borgolieto. Il castello subì ulteriori danni nel corso delle lotte tra guelfi i ghibellini nel 1403, ma fu riedificato dal signore di Cremona Cabrino Fondulo. Concesso ai veneziani neI 1428, fu occupato dai Visconti (1438-1446), passò alla Serenissima per poi tornare nuovamente ai milanesi insieme a Martignana e S. Giovanni in Croce. Sotto i Carminati Bergamino, daI 1484, il paese conobbe un breve periodo di prosperità. NeI ‘500 fu devastato da francesi e spagnoli e inondato dal P0 nel 1523. Prostrato, il feudo venne messo in vendita: dopo Alfonso Pimentel, passò a Giacomo Antonio Annoni. Quest’ultima famiglia lo conserverà fino al XIX secolo.
Arte - Antica è l’origine della parrocchiale (forse del XII secolo). Conserva alcuni pregevoli dipinti e un altare decorato da un mosaico raffigurante S. Lorenzo. Numerosi gli edifici civili di valore artistico presenti sul territorio. Villa Lodi-Bodini ingloba elementi tipici della villa lombarda ed elementi caratteristici delle ville venete e mantovane. Villa Ferrari, settecentesca, richiama nella struttura edifici anteriori. Il tardo settecentesco palazzo Ala Ponzone a Borgolieto, opera di Luigi Bianzani, presenta un impianto settecentesco unito ad elementi neoclassici. La fiera di San Lorenzo è nei primi dieci giorni di agosto.

OGGI

Gussola è un classico paese di campagna, di circa 3000 abitanti, situato in provincia di Cremona, nella cosiddetta bassa cremonese. Cremona si trova nella regione Lombardia e Gussola al confine con l’Emilia-Romagna: dista infatti solo 30 km dalla città di Parma, così come da Cremona. Gussola si trova anche vicino a Mantova, altro capoluogo di provincia della Lombardia. Il paese si trova poi nella Pianura Padana (di origine alluvionale e la più grande d’Italia) e a circa due km dal fiume Po (il più grande d’Italia), precisamente sulla riva sinistra. Il fiume Po caratterizza e influenza la vita dei gussolesi: negli autunni piovosi straripa allagando i terreni golenali situati di là dall’argine maestro, che ha l’importante funzione di proteggere il centro abitato di Gussola. A testimonianza delle frequenti e rovinose piene sono rimasti numerosi stagni a ridosso degli argini che danno al paese un aspetto paludoso, da cui forse il termine “la gussola” = palude. La zona golenale è un’immensa distesa di campi e boschi con qua e là alcune cascine di contadini e aziende agricole che sfruttano l’acqua del Po per irrigare i campi durante la siccità. Per irrigare i campi c’è anche un canale che scorre quasi parallelo al fiume, iniziando il suo percorso vicino a S.Daniele, precisamente a Isola Pescaroli e terminando a Casalmaggiore. L’attività economica principale di Gussola è l’agricoltura; al contrario lo sviluppo industriale è molto modesto e questo determina anche una notevole emigrazione in cerca di lavoro. Nel territorio comunale, ampio 25,3 kmq, notevole è la produzione di mais, pomodori, barbabietole da zucchero, soia e ortaggi. Quasi completamente scomparsi sono i campi di foraggio e ciò è dovuto alla scomparsa dell’allevamento. Sussistono infatti solo tre stalle di bestiame bovino. Molto sviluppati sono i pioppeti delle vaste aree golenali, che da sempre hanno alimentato le cartiere e le industrie di compensato locali. Negli ultimi anni sono stati piantati anche noci, frassini e ontani. Per quanto riguarda le industrie a Gussola ne abbiamo due importanti: una industria del legno e un’industria metalmeccanica. Il clima non è dei più invidiabili: caldo e afoso d’estate, freddo, umido e nebbioso in inverno. Per quanto riguarda il nucleo abitato va premesso che il paese ingloba oggi anche Borgolieto, un tempo caratterizzato da una propria abbazia e un lazzaretto. Attorno alla piazza centrale, che si chiama piazza Comaschi, dove ci sono tra l’altro il Comune, le scuole elementari e la chiesa principale, si sviluppa il paese con una strada, che si chiama via Roma, che taglia in mezzo Gussola nel senso della lunghezza. Pur non avendo importanti monumenti storici, né ricchezze artistiche, a Gussola non manca nulla: ci sono bar, banche, palazzi (anche signorili), negozi, una biblioteca, due scuole materne, una scuola elementare ed una scuola media, un ufficio postale, due chiese e perfino una discoteca. Ci sono autobus di linea che collegano il paese con Cremona e con Casalmaggiore, dove si trova la più vicina stazione ferroviaria. Probabilmente verrà costruita un’autostrada a tre km da Gussola (la bretella Parma-Verona) e verrà costruito un ponte che attraverserà il Po tra Gussola e Torricella del Pizzo. A Gussola ci sono anche riserve di pesca e possibilità di fare gite in bicicletta da soli o in compagnia nell’area golenale. La gente è simpatica, la vita è tranquilla, c’è un sacco di verde e l’oratorio, in cui i ragazzi possono stare insieme a giocare o parlare fra loro, diversamente dalla città dove ciò succede più raramente.